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Trimestrale del Cepim - Centro Bresciano Down
Autorizzazione Trib. di Brescia n° 37/2002 del 5-09-2002

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DIRETTORE RESPONSABILE: Marco Colombo
REDAZIONE: M. Colombo,  M. Gatta, A. Panizza, G. Tortella, F. Sigalini
STAMPA: Tipolitografia PAGANI - 25065 Lumezzane, via Divisione Acqui 10/12
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Anno III°  n° 4
Dicembre 2005
Sommario

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Più impegno per il nostro centro                                         Marco Colombo

Incontro con la dottoressa Contardi
Pierangelo O.

Nuova Primavera
Ermanno Gatta

Il supermercato
Agostino P. e Pierangelo O.

Fiera del no profit
CBD

grazie di cuore                               M.C.

cbd informa

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PIU' IMPEGNO PER IL NOSTRO CENTRO

“2005, tante idee, un solo obiettivo…….i nostri figli. Abbiamo un grosso problema, i nostri bambini stanno crescendo”.L’anno scorso ho iniziato l’articolo di dicembre in questo modo, seguivano considerazioni, proposte e come di solito una richiesta d’aiuto, più collaborazione da parte di tutti. Come consiglio abbiamo perseguito l’obbiettivo che ci eravamo proposto, aggiornare la nostra offerta in base alle nuove esigenze dovute all’aumento dell’ età dei nostri ragazzi. Nonostante il lavoro svolto sentiamo il bisogno di un’ulteriore accelerazione. Per la nostra associazione ci sono due principali necessità, fondi per sopravvivere e supporto fisico ed intellettivo per portare avanti i nostri progetti. Negli ultimi quattro anni ho dato un poco del mio tempo libero all’associazione; che dire, quando le idee c’erano, siamo sempre riusciti a trovare i soldi per realizzale, il problema non è stato neppure averle, queste idee, semmai capire se fossero giuste, se stavamo percorrendo la strada corretta. Ogni consigliere ha una sua professione, e ha dei talenti da offrire per contribuire alla crescita del CBD, quello che manca è il tempo, ci sono impegni famigliari, lavorativi ecc. Sentiamo in questi casi come è importante ripartire i le attività su più persone, e ci accorgiamo che queste spesso mancano. Perché non si riesce a creare un gruppo di lavoro più ampio? Perché molta gente preferisce starsene in casa oppure frequentarci senza dare nulla in cambio? Io non ho le risposte, posso solo comprendere come sia più facile trovare tutto fatto, e limitarsi ad usufruire piuttosto che a creare, ma fino a quando possiamo sperare che ciò continui? La prossima primavera dobbiamo eleggere il nuovo consiglio, dei nove eletti, per un motivo o per l’altro siamo rimasti in sette, di questi ultimi forse quattro si ricandideranno. Dove sono gli altri genitori? Signori c’è bisogno del vostro aiuto, il CD ha bisogno di nuovi consiglieri e di un più largo e attivo movimento interno. Cosa offriamo….. nulla. Non ci sono gettoni di presenza, non ci sono rimborsi spese e non ci sono cariche prestigiose o rappresentative. Il compito di un consigliere è di dedicarsi con passione e tenacia per migliorare le condizioni di vita del proprio figlio e di quelli degli altri. Vi sembra poco?

Marco Colombo

 

INCONTRO CON LA DOTT.SA CONTARDI

Nel mese di ottobre, abbiamo avuto l’opportunità (per i pochi presenti), di avere al nostro centro la dott.sa Contardi dell’A.I.P.D. di Roma per un incontro sul tema dell’autonomia. Personalmente sono rimasto profondamente e positivamente colpito da questo incontro, pertanto vorrei condividere le mie impressioni con i soci del Centro. Al primo impatto mi hanno colpito i metodi da loro utilizzati nel progettare un percorso di autonomia possibile, basato non tanto sullo standardizzare questa o quella attività, ma a personalizzare e modellare a seconda delle capacità di ogni individuo un metodo non necessariamente uguale per tutti. Un altro aspetto che mi ha fatto riflettere è stato il loro Club, che altro non è che il progetto da noi chiamato Autonomia; il progetto innanzi tutto è stato battezzato col
nome di Club dai ragazzi stessi per sentirselo proprio loro, in secondo luogo è un percorso non relegato fra le quattro mura di una stanza ma vissuto direttamente all’esterno a contatto diretto delle esigenze dei ragazzi ad esempio: supermercato, bar, ristorante ecc…, dove la quotidianità è vissuta in prima persona. Ora alla luce di queste ed altre riflessioni e spunti (che non posso elencare per questioni di spazio), forniti dalla dott.sa Contardi, basati non su teorie educative ma su soluzioni pratiche alle problematiche contingenti legate ai nostri figli; mi sono permesso di confrontare quel che l’ Unidown fino ad oggi ci ha promesso o ci ha insegnato, e quello che, solo da questo incontro la dott.sa Contardi ha lasciato al centro. Personalmente reputo d’avere imparato molto di più da questo incontro che in dodici anni di Unidown. Pertanto mi farebbe piacere se anche all’interno del consiglio si aprisse una discussione sull’opportunità di aderire all’A.I.P.D. (decisione che per statuto andrebbe poi rettificata dall’assemblea dei soci) lasciando perdere l’ Unidown che per altro negli ultimi anni, oltre a farci ritrovare in piazza per la vendita di fagioli o cioccolato nella giornata dedicata alla persone Down reputo che a poco sia servita al C.B.D.

Pierangelo O..

 

NUOVA PRIMAVERA

Cari soci del CBD questa primavera ci saranno le elezioni per il nuovo consiglio direttivo. Queste si tengono ogni due anni e servono per eleggere in modo democratico i candidati alla gestione amministrativa del ns. centro.
Ho notato con piacere che ultimamente alle varie iniziative del CBD ( festa dei girasoli, banchetti e bancarelle, varie attività di sviluppo nostro centro, confezionamento di bomboniere, ecc. ) hanno partecipato sempre più genitori. Questa premessa è d’obbligo per invitare sempre più genitori a candidarsi per le prossime elezioni. Perché solo con la collaborazione di un numero sempre maggiore di persone possiamo pensare di crescere ancora, di fornire ai nostri ragazzi e ai genitori supporti sempre più validi per affrontare la quotidianità.
Vi dico tutte queste cose perché per me è essenziale, come genitore, partecipare a qualsiasi cosa possa, anche in minima parte, contribuire alla crescita di mio figlio. Sono stato per due anni consigliere e mi candiderò anche la prossima primavera ma, vorrei che lo stesso spirito invadesse anche altri genitori, gente che voglia contribuire a creare qualcosa, ad ottenere dei successi ma anche a confrontarsi con gli altri, senza pretendere d’averla sempre vinta ma con una necessaria dose d’umiltà, pronti a difendere le proprie idee, non gettando la spugna al primo ostacolo. Servono, oltre alle indispensabili persone “storiche “, persone nuove con voglia di fare, idee nuove, cooperative, ma anche critiche, gente insomma che si metta in prima persona .
Ad oggi, non è ancora pervenuto nessun disponibilità, i possibili candidati rimangono quindi quelli già presenti nel consiglio direttivo che mi auguro scelgano di ripresentarsi con me. Premettendo che l’impegno dei consiglieri si limita ad un incontro quindicinale (a secondo degli argomenti all’ordine del giorno), Vi invito a lasciare il Vs. nominativo in segreteria e a cominciare a partecipare ai nostri incontri. Colgo l’occasione per ricordare che il CONSIGLIO È APERTO A TUTTI, per suggerimenti, per incontri e anche per le lamentele; le date e gli orari delle riunioni si possono richiedere in segreteria.
Auguro a tutti i ragazzi e alle loro famiglie Buone feste.
 

Ermanno Gatta

 

IL SUPERMERCATO

In questi giorni di shopping sfrenato per l’avvicinarsi delle feste natalizie, come ogni buon comune mortale, ho dovuto per forza (perché personalmente per me girare per super o ipermercati è una attività che mi trasmette depressione) recarmi in un ipermercato per gli acquisti di rito. Questo girare per negozi mi ha fatto sorgere una riflessione. Mi sono chiesto: pensa se tutti questi negozi avessero solo la vetrina esterna e dentro non ci fossero scaffali o fossero vuoti? Chissà come sarebbe delusa la gente che accorsa per fare acquisti, e poi, con chi se la prenderebbe per questa situazione, col direttore del negozio? Con i commessi? Con le cassiere? Pertanto nel gestire questi luoghi deve esserci dietro un’attività organizzata che noi probabilmente non riusciamo a percepire: come chi provvede a fare acquisti, chi provvede a mettere la merce sugli scaffali ed approvvigionarli quando la merce sta per finire, chi deve essere alla cassa per gli scontrini, chi deve provvedere al pagamento dei fornitori e dei dipendenti e chi più ne ha più ne metta. Il risultato di tutto questo lavoro (spero anche retribuito) è permettere alla gente di poter fare acquisti senza panico.
Ho voluto trasferire questa mia riflessione al C.B.D.. So per sentito dire che diversi genitori si sono (sicuramente a ragione) lamentati per le disfunzioni a volte causate dalla non perfetta organizzazione del centro. Ma ci siamo mai chiesti chi organizza il centro? Chi fa acquisti (ore di terapia dai terapisti)? Chi organizza feste o gestisce lotterie per il reperimento di fondi per la gestione economica del centro? Chi paga i fornitori (terapisti e fornitori vari)? Chi spesso e volentieri risolve problematiche spicciole della comune gestione di un centro come il nostro? Chi risolve problematiche più complesse (come sostituire un terapista dall’oggi al domani)? Ora se questo accadesse in un supermercato, chiunque si facesse carico di questi problemi, sarebbe specializzato per risolverli, penso al direttore, alla cassiera ecc…, e sicuramente retribuito.Al centro chi risolve i vari problemi sono genitori come noi, non sono credo, così specializzati a risolverli (anche se a volte sono meglio di chi lo fa per mestiere), e non ultimo non sono retribuiti e fanno tutto questo consapevoli e contenti di farlo gratuitamente.
Fintanto reputeremo il Centro come un negozio in cui fare acquisti, prendere quello che ci serve e poi andarcene a casa nostra, non riusciremo a capire che se bene o male il centro continua la sua attività, dovremo essere grati a queste persone, che ci fanno trovare sugli scaffali quello che altri negozi (penso all’ASL o altre strutture) non ci possono dare. Se non capiremo che il centro ha bisogno di TUTTI anche nelle piccole cose, non capiremo che il centro crescerà nella misura in cui noi tutti cresceremo.
Grazie e a tutti voi tanti auguri di buone feste.

Agostino P. e Pierangelo O.

 

 
FIERA  DEL NO PROFIT

Sabato 10 e domenica 11 dicembre a Montichiari nel centro fiera si è svolta la fiera del NO PROFIT. Abbiamo partecipato anche noi su invito della provincia di Brescia. Abbiamo allestito un bellissimo stand e distribuito tanti nostri depliant, risposto a domande e conosciuto anche altre problematiche. Qualcuno dice che non serve a niente, ma credo che nei compiti di una associazione ci sia anche quello di far conoscere agli altri la propria realtà.
Grazie a Lidia, Sabina, Ermanno, Antonio, Giancarlo, Gabriella, Agostino, Pierangelo, Giulietta,Riccardo, Aurelia e Elisa alla prossima

CBD informa

 

GRAZIE DI CUORE

IV Festa dei Girasoli; questo è il titolo della manifestazione tenutasi a metà luglio a Lograto, in provincia di Brescia. La festa, tre giorni di musica e un ottimo cibo, ha preso forma grazie all’aiuto di vari gruppi Alpini della nostra amata regione. L’incontro con la comunità alpina ci ha spiazzato, è difficile vedere gente che accorre appena la chiami, subito disponibile con umiltà e costanza. Organizzare la prima festa, quattro anni fa, per noi “civili” senza esperienza è stata un’avventura, orchestre, patatine, tendoni, permessi vari, una quantità d’informazioni che non avevamo, senza contare le innumerevoli persone che servivano per montare, gestire e smontare tutto. Gli Alpini, sempre presenti ed attenti ci hanno dato una mano anche in questo, un aiuto cosi importante che senza di loro non avremmo potuto farcela. In questi anni siamo un poco migliorati ma la presenza dei nostri amici, non è mai mancata e ha sempre contribuito in maniera fondamentale alla riuscita delle manifestazioni. Durante la festa di Lograto, si sono alternati in cucina e ai vari servizi più gruppi Alpini, quello di Lograto, di Sant’Eufemia, Cologne, Lumezzane, Ospitaletto e dalla provincia di Bergamo, il gruppo di Romano di Lombardia. Dopo tanti anni ci conosciamo bene e ogni volta è una rimpatriata, vedere gente come Paolo, Cico, Mario, Guido e tutti gli amici dei vari gruppi, o Vincenzo che ogni volta porta con se sua moglie Laura, fa bene solo al cuore, se tutti fossero come loro il futuro non ci farebbe paura. La sindrome di Down non è cambiata in questi decenni, è cambiato il modo di affrontarla, adesso chi ne è colpito non rimane chiuso in casa, va a scuola, al lavoro, si cerca di migliorare le sue capacità tramite terapie specifiche, per consentigli una vita sociale “normale”. Non è facile, potete immaginare la pena di un genitore quando vede il figlio che per fare un gesto che altri farebbero senza pensarci, deve sforzasi ed impegnarsi al massimo. Per i nostri ragazzi camminare, parlare, disegnare è una conquista, ogni cosa devono raggiungerla con sacrificio. Il nostro compito oltre che aiutare loro è quello di sensibilizzare la società in cui viviamo, i Down sono come noi ma dobbiamo accorgercene, trattarli con rispetto e pazienza. Tutte doti che gli Alpini hanno nel dna, oltre all’ottimismo e alla speranza che sono la benzina della vita. Potrei scrivere delle ore dei nostri desideri e dei nostri problemi, come potrei scrivere a lungo del rispetto e del sentimento d’amicizia che ci lega agli Alpini. Preferisco ringraziarli e augurargli un buon Natale, a nome dei nostri bambini e delle nostre famiglie, dei consiglieri e del Presidente, ma soprattutto a nome di chi ha lavorato con loro, insieme a loro e ha avuto la fortuna di conoscerli.
Siete sempre nei nostri cuori.

M.C.

 

CBD INFORMA

Entro fine anno riceverete un questionario, proposto dal “Gruppo scuola” del Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down. Lo scopo è di misurare la situazione d’integrazione che noi famiglie viviamo con la scuola che frequenta nostro figlio/a. E’ uno studio molto importante e con la nostra collaborazione potremo aiutare a capire in questi anni come si sono evolute le capacità del mondo scolastico nei confronti delle persone meno abili.
L’invito che vi facciamo è di dedicagli il giusto tempo, e riconsegnarlo prima possibile, comunque non oltre il 22 gennaio prossimo. Cari genitori, vostro figlio o quello di un vostro amico il prossimo anno faranno la prima comunione o la cresima; forse anche qualcuno che conoscete si sposa o deve festeggiare un battesimo. Se è così, vogliamo darvi un consiglio: invece delle solite bomboniere che non si sanno mai dove mettere, devolvete la cifra destinata all’acquisto delle medesime al Centro Bresciano Down. Noi vi daremo una bella pergamena arricchita da decorazioni varie ed accurate, da consegnare ai vostri invitati al posto delle bomboniere, così che la vostra festa prenda un sapore di solidarietà vera. Il vostro gesto sarà sicuramente apprezzato da tutti, e voi lascerete un’immagine ancor più positiva nei vostri parenti e amici. Se siete interessati a questa proposta, contattate la sig.ra Tortella Giancarla presso la segreteria del centro per avere spiegazioni più dettagliate.

Il progetto d’inserimento lavorativo che stiamo ideando, dopo due incontri con i genitori dei ragazzi scelti nella fascia d’età d’interesse, ha portato ad una prima decisione. Alle famiglie che hanno dato disponibilità, proporremo un progetto per capire l’attitudine professionale dei loro ragazzi. Abbiamo deciso di affidare l’incarico alla dott.ssa Baldacchini, con la quale collaboriamo per alcuni progetti che riteniamo fondamentali per il futuro del nostro centro. E’ importante sottolineare che il nostro lavoro in questo momento vuole portarci a capire se è possibile costituire una cooperativa sociale, siamo ancora a livello di idee, se qualcuno ha proposte da farci, può contattare direttamente l’arch. Sigalini Francesco. Con la fine dell’anno termina la nostra collaborazione con il dott. Tassini, neuropsichiatra che ci ha aiutato in questi ultimi due anni. Una nuovo impegno professionale, che lo obbligherà a dedicare molta energia e tempo, lo ha costretto a rinunciare al coordinamento della nostra equipe. Prima di lasciarci si è però preoccupato di proporci una valida sostituta, la dott.sa Suardi, neuropsichiatra giovane ma con ottime referenze. È da ottobre che ci segue saltuariamente, ma dal prossimo gennaio il suo impegno sarà maggiore e potremo certamente vederla all’opera. Su di lei confidiamo per ottenere quel salto qualitativo di cui il nostro centro ha bisogno.

CBD

 
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