Nella sede del CBD, a dispetto del caldo, molteplici attività
interessano la preparazione della 4° FESTA DEI FIRASOLI.
Il gruppo delle "mamme" sta finendo di impacchettare e catalogare i
premi per la pesca e il materiale per il mercatino, i "baristi" si
organizzano in turni e cercano idee nuove per rendere attraente il loro
stand. Si definiscono gli ultimi contratti con i fornitori e si
stabiliscono i turni di presenza dei vari gruppi Alpini che come sempre
ci aiutano in questa impresa. Questo anno sembra tutto più facile, ormai
abbiamo più esperienza e affrontiamo le questioni con serenità e metodo,
certo è che se non avessimo l'appoggio dei generosi Alpini e delle
bravissime cuoche di Lograto, non riusciremmo a far nulla. Non ci siamo
adagiati, molti più genitori, specialmente mamme, si sono unite a noi
nell'organizzare e nel partecipare attivamente alla festa, il
miglioramento c'è, la presenza dei nostri soci anche. Molti si danno da
fare e dobbiamo ringraziarli, auguriamoci che altri arrivino. Per il
resto speriamo, nonostante la stanchezza, di divertirci come sempre.
L'anno prossimo dobbiamo rinnovare il consiglio, ne parliamo già da ora,
perchè è necessario inserire nuove persone, molti in questi anni hanno
provato ma sulla distanza pochi sono quelli rimasti. Dieci mesi passano
in fretta, per chi fosse interessato, basta chiedere in segreteria, per
avere il calendario degli incontri che il consiglio tiene con cadenza
bisettimanale. Nuove sfide ci attendono, abbiamo bisogno di tutte le
risorse possibili, abbiamo dimostrato di voler e saper crescere,
speriamo che altri soci si lascino prendere dalla voglia di partecipare,
è per i nostri figli, glie lo dobbiamo.
Chi tra di noi ha partecipato alla riunione dei soci di marzo, ha potuto
tra le altre cose vivere in anteprima, la nascita di un idea che portata
avanti da un decano dell'associazione, Francesco Segalini, sta prendendo
lentamente corpo. Si tratta di una struttura a noi parallela che possa
dare un'opportunità lavorativa ai nostri adolescenti ed adulti. Molte
associazioni sono sorte negli ultimi decenni, per dare un'occupazione a
persone con difficoltà, ne serve un'altra? Noi pensiamo di sì, perchè
l'idea principale è non di occupare ma di far lavorare concretamente i
nostri ragazzi e parliamo di lavoro "vero", che crei reddito e possa
dare soddisfazione a chi lo esegue. Oltre a ciò lo scopo finale è nei
casi consentiti di essere da tramite con il mondo del lavoro, dare al
ragazzo una professionalità che possa essere usata anche all'esterno.
Quindi creare soddisfazione e insegnare un mestiere in un ambiente
protetto ma non troppo, e procedere di conseguenza ad un inserimento
lavorativo pilotato e supportato da una struttura adeguata. Speriamo
entro la fine di questo anno di concretizzare una cooperativa che possa
muoversi in tal senso, chi vuole farne parte deve solo dirlo, il lavoro
non manca e le idee sono ben accette.
Novità in vista anche per le attività storiche della nostra
associazione, noi siamo nati per dare supporto alle famiglie e nel
passato questo significava per lo più offrire terapie ai figli e mutua
assistenza ai genitori. Si può dire che in alcuni casi siamo migliorati
in altri no . La professionalità e la competenza dei nostri
collaboratori hanno dato ottimi risultati ma non riusciamo ancora ad
offrire quel servizio globale che vogliamo dare. Un miglior
coordinamento tra i terapisti e una discussione più ampia sui traguardi
che i singoli ragazzi devono raggiungere è auspicabile per migliorare il
nostro lavoro. Chi si affida a noi deve essere sicuro che il nostro
centro è all'avanguardia in ogni settore, quindi si deve aspettare un
coinvolgimento e informazione puntuale su quanto si sta facendo per suo
figlio. Non dobbiamo dimenticare che anche i nostri figli hanno delle
scadenze temporali, alle quali abbiamo il dovere di prepararli, parlo
della scuola per esempio, possiamo rimandarla di un anno, ma poi anche
nostro figlio deve andarci. Dal CBD ci si aspetta un percorso che tenga
conto di questi obbiettivi e il coordinamento che deve esserci serve
appunto per verificare le capacità del bambino e decidere come operare
per portarlo al conseguimento delle stesse. I progetti anni in questi
anni, devo essere integrati nel normale ciclo terapeutico , alle
famiglie deve essere proposto un percorso globale che da primi giorni di
vita segua il bambino fino all'inserimento nella società. La capacità
poi di avere un colloquio professionale e nello stesso tempo umano con i
genitori è fondamentale per creare un rapporto di stima e fiducia. Il
genitore ha bisogno di "verità" ma anche di essere compreso nelle sue
difficoltà. Non tutti siamo uguali e ognuno di noi ha reagito alla
venuta di questo figlio speciale, più o meno bene, abbiamo diritto a
ricevere un po' di attenzione e simpatia. Molti genitori si sono
staccati dal centro perchè hanno trovato poco calore, non va bene,
dobbiamo essere più pronti e capire anche i loro bisogni.
Abbiamo bisogno di un salto di qualità, abbiamo molte potenzialità ma se
non vengono ben indirizzate, esiste il rischio di perderle miseramente.
Marco Colombo
"Una delle difficoltà maggiori per i nostri bambini è l'acquisizione
del linguaggio"
Questa difficoltà è sicuramente un ulteriore ostacolo che, fin da
piccoli, si trovano a dover superare: se non vengono capiti dagli altri
bambini, non vengono coinvolti nei giochi, se non con l'aiuto o la
presenza di un adulto. E' quindi un attimo trovarli isolati già negli
anni dell'asilo.
Ecco l'idea per un progetto che richiede la presenza e l'aiuto di una
logopedista, che illustri a noi genitori il modo più corretto per
gestire il linguaggio e la parola con i nostri figli, anche in tutte
quelle abilità che il bambino possiede prima di imparare a parlare.
Questo progetto che ho presentato al consigli, è stato subito approvato,
ed accolto con entusiasmo anche da una delle logopediste del nostro
centro, la signora Montanaro, alla quale mi sono rivolta per la
realizzazione di questa idea.
Tra aprile e maggio si sono quindi tenuti presso il nostro centro, tre
incontri serali dedicati a questo progetto, indirizzato ai genitori dei
bambini più piccoli. Il tema trattato nelle tre serate, le informazioni
della signora Montanaro, hanno accolto in pieno l'interesse di noi
genitori, e con soddisfazione reciproca si sta valutando di proseguire
con gli incontri anche l'anno prossimo.
Lidia M. .
.
Vorrei provare a raccontare, a chi per var motivi non ha potuto
partecipare alla festa, le molte emozioni suscitate in me e in altri
genitori.
Alle ore 10,30 i nostri ragazzi più grandi, Alessandro, Francesca,
Samuela, Elisa, Anna e Silvia hanno iniziato ad aiutare le signore
volontarie di Padergnone nella preparazione dei tavoli per il pranzo (da
veri professionisti). Alle 11,30 la Santa Messa, una cerimonia che oltre
ad essere curata nei minimi dettagli ha suscitato nel cuore di tutti
grandi emozioni; infatti l'omelia di Don Giampietro ci ha fatto
riflettere e anche scappare qualche lacrima. Alle 12,30 ha avuto inizio
il movimento conviviale, il salone conteneva circa 250 persone tra
genitori parenti ed amici. Il pranzo è stato intrattenuto da pagliacci
che attraverso palloncini e giochi hanno accompagnato i nostri bimbi.
Nel pomeriggio sono stati fatti svariati giochi quali, la tombolata, il
ballo sfrenato di Francesca, le canzoni di Alessandro, i divertimenti in
cortile accompagnati da una squisita merenda e da un film per ragazzi.
Alla sera il tanto atteso concerto di Charlie Cinelli, accompagnato da
testimonianze di alcuni genitori, volute appositamente dagli
organizzatori per informare e sensibilizzare i molti giovani presenti,
su un tema il più delle volte sconosciuto: "la persona con la Sindrome
di Down". Ad iniziare è proprio il nostro presidente Antonio Molari,
seguito da Lidia Mucci, Lucia Nicoli, io e la nostra fisiatra dottoressa
Silvia Fioretti, parole accompagnate da qualche lacrima e da un forte
batticuore. A metà concerto le testimonianze proseguono con la psicologa
dottoressa Silvana Scalvini e i nostri educatori Paolo e Matteo del
Progetto Autonomia. Il concerto termina a mezzanotte.
Come concludere ....
Un grazie agli organizzatori e a tutta la comunità di Padergnone per
il lavoro e l'impegno durato sicuramente mesi per organizzare al meglio
la festa. Un grazie di cuore a chi ha conosciuto personalmente Federica,
Enrico, Michele e Marco che, a quanto sembra si stanno già preparando
per una seconda edizione. Le cose fatte con tanto impegno e amore non
possono che riuscire. Giancarla T.
Carissime amiche ed amici, in data 3 giugno si sono riuniti più
genitori (componenti un gruppo formato da circa 20 unità) allo scopo di
formalizzare un percorso che conduca i nostri ragazzi al raggiungimento
di una piena autonomia ed alla realizzazione della loro integrazione
nella vita e nel sociale.
E' un po' difficile sintetizzare in poche righe cosa il gruppo si
propone e pertanto invitiamo chi vuol saperne di più a prendere contato
con Sabina ( alla segreteria del CBD) che lo indirizzerà ad un
componente si detto gruppo che potrà meglio informare gli interessati.
E' opportuno comunque dire che, per realizzare gli obbiettivi che il
gruppo si propone, è necessaria la massima partecipazione ed adesione
delle famiglie associate in quanto, se l'iniziativa avesse successo,
comporterebbe una sostanziale modifica nelle modalità di approccio alle
problematiche ed alle esigenze dei nostri ragazzi.
La partecipazione al gruppo è libera a tutti ed è caldamente
auspicata. Telefonate, informatevi, partecipate: ne trarranno degli
innegabili vantaggi i vostri figli.
I componenti del gruppo
Nuove opportunità di crescita e d'informazione, con due
incontri organizzati dal centro il cui coinvolgimento è garantito:
il 29 settembre l'appuntamento con il dottor Onger, per parlare di un
argomento che sta a cuore a molte persone, il cui titolo sarà :"
RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA"
Il 25 ottobre, ci incontriamo con la dottoressa Contardi per
discutere di un altro tema attuale: "LA RESIDENZIALITA'"
Le due serate si terranno nella nostra sede ed avranno inizio alle
ore 20,30 l'invito a partecipare è scontato, cogliamo l'opportunità di
confrontarci con degli argomenti a volte scottanti ma comunque da
vivere. CBD informa |