Nonostante dubbi ed incertezze, quest'anno ci riproviamo, arriva l'estate e con essa la FESTA DEI GIRASOLI. Nata quasi per caso, ci ritroviamo a parlare della seconda edizione di una manifestazione che ha avuto tanti aspetti positivi. Tra i più significativi, indichiamo quello della grande visibilità acquisita in tutta la provincia anche tramite i mezzi di comunicazione che hanno dato risalto alla nostra festa. I successi per noi più importanti non sono stati gli articoli che ci hanno dedicato, ma l'occasione di incontrare gli Alpini e altri gruppi di volontariato della nostra zona. Questa gente straordinaria da allora ci sta seguendo con tanto affetto e ci sostiene in molte delle nostre iniziative. Anche questa volta il loro contributo sarà fondamentale per la buona riuscita dell'iniziativa e ci sentiamo di ringraziarli da subito. La festa riproporrà lo schema dell'anno scorso, tre serate danzanti il 27, 28 e il 29, con orchestra e balli in libertà, ristorante con le prelibatezze che ci hanno reso famosi, bar e zone per giochi e cultura varia. Domenica verso le 11/11,30 la Banda Comunale di Carpenedolo ci offrirà un Concerto, seguirà poi verso le 12,30 il pranzo dedicato ai soci e ai loro amici che come l'anno scorso sarà a prenotazione e prezzo fisso. Continuando nel pomeriggio ci saranno i balli del gruppo "Il Salterio" noto per la sua travolgente simpatia e capacità di coinvolgere grandi e piccini, nel tardo pomeriggio sarà effettuata l'estrazione della nostra lotteria.Non ci rimane che invitarvi a pubblicizzare al massimo la manifestazione e a partecipare al grande pranzo sociale tanto apprezzato la volta scorsa. ... . Il 10 maggio è iniziato il corso Chef per crescere, un progetto finanziato dalla Fondazione della Comunità Bresciana e reso possibile grazie alla programmazione della nostra équipe di pedagogiste, all'organizzazione e generosa disponibilità di alcuni genitori del centro e dei volontari che, tutti i sabati dalle 15.00 alle 17.00, si incontrano al centro e seguono con entusiasmo i nove ragazzi con Sindrome di Down dai 15 ai 25 anni che partecipano al laboratorio di cucina guidato da un cuoco professionista. Non si tratta di un semplice corso di cucina ma di un percorso educativo verso l'autonomia contestualizzato in un ambiente familiare e quotidiano come la cucina che di fatto è un luogo di incontri, di scambio, di conversazione e anche di relax. Ho cominciato questa avventura, come sempre del resto di fronte a una nuova esperienza, con entusiasmo ma anche paura e apprensione: pur insegnando da molti anni e avendo una bambina Down ancora piccola, in realtà i miei contatti con l'handicap erano sempre stati sporadici e superficiali. Dopo gli incontri di formazione con la pedagogista e lo psicologo mi chiedevo continuamente se sarei stata all'altezza di gestire una situazione per me cos nuova, se insomma sarei stata in grado di entrare in comunicazione con i ragazzi e interagire positivamente con loro. Tutti i miei dubbi sono svaniti proprio il primo sabato che ci siamo incontrati: quando sono entrata nella stanza ho subito percepito un'aria serena e allegra. I ragazzi erano seduti intorno al tavolo e sorridevano, avevano già individuato il cuoco, il signor Orlando e fatto conoscenza con alcuni dei volontari: avevano voglia di comunicare, di proporsi, di fare. Ci siamo subito presentati, abbiamo scritto i nostri nomi, fatto un cartellone e poi ci siamo trasferiti in cucina dove i ragazzi hanno attivamente collaborato tra di loro e con il cuoco. Alla fine abbiamo raccolto i frutti di tanto duro lavoro: si è preparata la tavola e, una volta chiamati i genitori, abbiamo assaporato le prelibatezze elaborate da Orlando e dai ragazzi, il tutto in un clima allegro, festoso e fortemente comunicativo. Non è quindi stato difficile entrare in sintonia con questi bellissimi ragazzi perché sono pieni di vita e hanno sete di esperienza, come è giusto che sia alla loro età e sono pieni di contraddizioni e desideri, parlano d'amore, di matrimonio, di una famiglia tutta loro. Mi ha positivamente stupito questa voglia di indipendenza, alla faccia di tutti i pregiudizi e luoghi comuni sull'handicap e anche rincuorato, perché credo che il percorso intrapreso dal nostro centro nella direzione dell'autonomia e l'autostima nel totale rispetto dello sviluppo della persona, sia quella giusto Di certo non è sempre facile tenerli a bada, sono pur sempre degli adolescenti, spesso allegramente indisciplinati e chiassosi, pronti a offendersi per un nonnulla ma poi, nel giro di un minuto, a sorriderti e abbracciarti forte. Per noi tutti è un impegno considerevole ma ricco di gioie e soddisfazioni e ogni sabato, quando torno a casa dalla mia bambina la guardo e mi sento felice perché penso che quel giorno ho imparato qualcosa anche per lei. Il nostro laboratorio di cucina durerà fino a dicembre, il cammino è quindi ancora lungo, ci sono molte cose da fare, molte esperienze da vivere ma già mi piace pensare al futuro e sperare che tanti altri progetti come questo possano essere realizzati proprio grazie alla partecipazione attiva di noi genitori che siamo l'anima del centro: aiutare a crescere i nostri ragazzi significa condividere con loro anche attività e progetti, una ricchezza che renderà migliori noi e tutti quelli che ci stanno intorno. Monica Codevilla . Grande successo della serata organizzata dal CEPIM - Centro Bresciano Down in collaborazione con il ROTARACT CLUB 2050 VALTROMPIA. Sono ormai parecchi mesi che conosciamo ed apprezziamo questo gruppo di giovani presieduto da Claudio Bugatti, sicuramente molti di voi si ricorderanno dell'ultimo natale quando ci hanno donato il televisore, il videoregistratore e lo stereo da utilizzare per le nostre terapie. Questa volta, con il loro solito entusiasmo, una sera d'inizio maggio, hanno portato nella nostra sede ad assistere al convegno Le Persone Down oggi tenuto dal Prof. Notarangelo, un gruppo d'imprenditori e politici bresciani, tra cui il Presidente della Provincia Cavalli, il Sindaco Corsini e altri esponenti di spicco della provincia e della regione Lombardia. Il Prof. Notarangelo, Direttore della Clinica Universitaria Pediatrica dell'Università di Brescia e nostro amico da anni, ha esposto in modo semplice ed esaustivo le problematiche inerenti la Sindrome di Down, sottolineando pero' anche le capacità e le risorse che i nostri ragazzi hanno e su cui dobbiamo puntare per farli crescere. Il suo intervento ha abbracciato anche la questione della collaborazione che deve esserci tra noi e le istituzioni, facendo l'esempio dell'ottima intesa che esiste con l'azienda Spedali Civili di Brescia anche tramite il Day Hospital che segue i nostri figli con visite periodiche molto accurate. Le sue richieste rivolte ai politici e agli industriali di creare migliori condizioni di integrazione, sia a scuola sia nel mondo del lavoro e l'appello a non lasciare i nostri genitori soli con i propri figli, sono state raccolte dal Presidente Cavalli, che si è professato amico di lunga data del CBD e ha riconfermato anche per quest'anno l'importante aiuto economico dato dalla Provincia. Anche il Sindaco di Brescia Corsini dopo aver elencato le passate iniziative, effettuate a nostro favore, ci ha assicurato un maggior impegno nell'aiutarci economicamente. Una serata interessante per la quale dobbiamo ringraziare il Prof. Notarangelo ma sicuramente e in modo affettuoso tutti i componenti del ROTARACT CLUB 2050 VALTROMPIA, senza di loro non avremmo potuto coinvolgere tutta quella gente e avvicinarla alla nostra realtà. Marco Colombo . Dobbiamo ringraziare di cuore Emanuela che ha confezionato le tende del centro, assieme ad Agnese che le ha stirate. Se pensate a quante finestre abbiamo potete immaginarvi la mole di lavoro che hanno svolto e il tempo che vi hanno dedicato. Un grazie a tutti i genitori che hanno aiuto a confezionare le bomboniere, e al Sig. Betturini che ha fornito le belle scatole. Con il loro lavoro, il CBD ha incassato circa 1.000,00 euro, è in questo momento qualche centinaia di persone in più sa che ci siamo. La campagna di richiesta di finanziamenti presso i comuni per ora ha portato nelle nostre casse 6.950,00 euro. CBD Questa lettera mi e' stata data da Anna 2 anni fa, la mamma di un bimbo cerebroleso, Luca di 10 anni. Una mamma coraggiosa e determinata. Le stavo spiegando le mie paure, le mie angosce. Mi disse che forse leggere questa poesia d'amore mi avrebbe fatto pensare. Ricordo che non riuscivo a finirla perche' continuamente mi si appannavano gli occhi. Anch'io allora potevo considerarmi una persona speciale, finalmente una mamma scelta. Quando proposi la poesia al consiglio per la festa dei girasoli fu subito accettata. La cosa mi fece piacere. Un consiglio fatto in prevalenza di soli uomini cosi' sensibili... Un papa', alla festa dei girasoli, me ne ha parlato. Mentre andava al lavoro disse che si era soffermato a pensare di non aver subito un torto ma di essere un genitore scelto. Qualcosa sta davvero cambiando. La poesia, o lettera "una mamma speciale" ha fatto centro. Ho cercato di darla ad una mamma che a maggio ha avuto un bimbo con sindrome di Down. La sua scelta e' stata quella di rinchiudersi in se stessa. Tentero' di nuovo. A volte una poesia, una lettera o una frase detta al momento opportuno giungono direttamente al cuore e ti fanno riflettere. Claudia Una mamma speciale Dio. "Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono: Matteo". "Forest, Majore, figlia. Santa patrona: Cecilia". "Rutledge, Carrie, gemelli. Santo patrono... diamo Gerardo. é abituato alla scarsa religiosità". Finalmente passa un nome ad un angelo e sorride: "A questa diamo un figlio svantaggiato". L'angelo è curioso: "Perchè a questa qui, Signore? è così felice!". "Esattamente" risponde Dio sorridendo. "Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele". "Ma ha pazienza?" chiede l'angelo. "Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di pena e di autocommiserazione. Una volta superati lo shock ed il risentimento, di sicuro ce la farà. Oggi l'ho osservata. E' dotata di quel senso di individualità e di indipendenza che è tanto raro e tanto necessario per le madri. Vedi, il figlio che sto per darle ha un mondo suo, speciale. Questo mondo, lei dovrà farlo vivere nel proprio e non sarà facile". "Ma Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te". Dio sorride: "Non importa. Quella donna è perfetta. é dotata del giusto egoismo". L'angelo resta senza fiato. "Egoismo? è una virtù'?". Dio annuisce. "Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravviverà mai. Si, ecco la donna a cui darò un figlio meno perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare". "Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bimbo dirà "mamma" per la prima volta lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni. Le consentirò di vedere chiaramente le cose che io vedo - ignoranza, pregiudizio, crudeltà - e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poichè starà facendo il mio lavoro, infaticabile ed infallibile come se fosse al mio fianco". "E per il santo patrono?" chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria. Dio sorride: "Basterà uno specchio". |