Cari soci, anche quest'anno siamo arrivati a Natale, i sentimenti che albergano in noi in questo periodo sono sicuramente molteplici, la mia speranza è che comunque sia questo clima festivo, faccia bene al nostro cuore. Un anno finisce ed è consuetudine riflettere su quanto fatto e quanto ancora dobbiamo fare, il centro è quello che vedete, ci siamo trasferiti, e da qualche settimana operiamo nella nuova sede, l'ambiente è confortevole, sicuramente più decoroso di prima e ci aspettiamo tutti di lavorare meglio. La nostra battaglia quotidiana è come amministratori quella per le risorse economiche, quest'anno abbiamo attivato nuove formule di auto finanziamento, la "festa dei girasoli" con la relativa lotteria, il calendario che stiamo proponendo in questi giorni, le donazioni che alcuni di noi hanno ottenuto chiedendo ad aziende e banche. In parallelo abbiamo attivato e creato progetti utili ai nostri ragazzi che sono stati ritenuti idonei e quindi finanziati da enti pubblici e privati, è un lavoro molto faticoso ma i risultati stanno arrivando anche in questo settore. Abbiamo strutturato il rapporto col personale, delegando a dei consiglieri il compito di fare da collegamento e da sostegno alle nostre richieste e alle loro aspettative, non è facile, si è passati da una gestione famigliare a una più aziendale con i vantaggi e gli svantaggi che ciò comporta. La nostra speranza è che l'impegno di questi collaboratori sia costante e sempre ai massimi livelli, noi abbiamo una fiducia totale nella loro professionalità, tanto che mettiamo letteralmente nelle loro mani i nostri ragazzi, la bontà del loro lavoro la vedremo solo tra molti anni, quando si inseriranno a più livelli nella società e dovranno arrangiarsi da soli. Certo è che se si semina si raccoglie e devo ringraziare i genitori che ci stanno vicino e si rendono utili come possono, e ovviamente gli amici del consiglio per l'impegno gratuito che dedicano al nostro centro. E' stato un anno positivo, abbiamo percorso tanta strada e incontrato gente eccezionale, un esempio per tutti gli alpini delle varie sezioni di Brescia, gente sincera e disponibile in ogni momento, altre associazioni ci hanno avvicinato, e speriamo in futuro di poter unire alcuni sforzi per aiutarci reciprocamente. Ognuno di noi può fare molto, a volte quello che è arduo da soli diventa più semplice quando si è in tanti, contiamo quindi sullo spirito positivo di tutti i soci, il CBD è il nostro e abbiamo tutti il diritto di partecipare alle scelte che condizioneranno la qualità della vita dei nostri figli. Con sincerità vi auguro un Buon Natale e un felice anno nuovo. Il presidente Antonio Molari .. Cara maestra, siamo un gruppo di genitori di bambini Down che stanno per entrare, chi da quest'anno, chi tra qualche anno nel mondo della scuola. A questo proposito è nata la necessità di scrivere una lettera a te che ricevi i nostri figli per esprimerti le nostre aspettative, che abbiamo articolato su queste parole chiave: autonomia, multimodalità, cooperazione, autostima, sogno. Ci sta a cuore l'autonomia dei nostri figli e vogliamo capire come ti organizzi per questo. Abbiamo letto tanti POF (Piani dell'offerta formativa) elaborati dalle scuole di questa nostra zona, ma non troviamo adeguatamente rappresentata questa attenzione. Si parla dell'insegnante di sostegno alla classe, ma poi quando ascoltiamo i racconti dei nostri figli, sentiamo che escono molte ore dalla classe e prevale il rapporto uno a uno. Ci piacerebbe sentire che svolgono la maggior parte delle attività in classe o in piccolo gruppo: imparare insieme agli altri è più produttivo, aiuta a conoscere se stessi e nello stesso tempo a sviluppare le abilità sociali, importanti almeno quanto gli apprendimenti tradizionali. Crediamo che l'obiettivo dell'integrazione dei nostri figli non sia costruire "dei geni" ad ogni costo, ma aiutarli a crescere sicuri e sereni rendendoli delle persone indipendenti e autonome nella vita quotidiana e di sviluppare al massimo "l'intelligenza del loro cuore". Nel corso della sua relazione al convegno Handicap come risorsa tenutosi a Chiuduno il febbraio scorso il neuropsichiatra dott. Rho riferendo di uno studio condotto con strumenti non verbali ha affermato: "Pensiamo che il livello intellettivo nella norma, ritrovato nei bambini della scuola materna e in alcuni delle prime classi delle elementari, sia da attribuire alla comunicazione multimodale utilizzata in questi livelli di scuola: canto mimato, favole mimate, largo utilizzo della drammatizzazione e dell'educazione psicomotoria fatta in gruppo e così via...". L'utilizzo esclusivo del linguaggio verbale,- nelle classi successive - anche quando si "parla" di cose concrete, porta ad una progressiva "atrofizzazione" delle potenzialità intellettive che, più alte della comprensione verbale alla fine del ciclo delle elementari, tendono poi a sovrapporsi al ribasso determinando un distacco crescente rispetto ai compagni coetanei. Credi di riuscire a insegnare in tanti modi, utilizzando tanti linguaggi, insieme al team in cui lavori? Credi di potere accettare la sfida di una impostazione multimodale? I nostri figli sanno fare molto più di quanto dimostrano. E' importante proporre loro traguardi calibrati sulle reali capacità, ma tendenti all'alto e non al ribasso. Ancora il neuropsichiatra dottor Rho: "I soggetti Down hanno problemi di comprensione del linguaggio verbale, ma non hanno nessun problema a comprendere i nostri stati d'animo nei loro confronti. "Leggono" i pregiudizi che abbiamo nei loro confronti, meglio di quanto noi possiamo nasconderli. Se noi ci aspettiamo poco da loro perché "tanto sono Down" loro ci rispondono di conseguenza." Vorremmo individuare insieme, genitori e insegnanti, i punti di forza dei nostri figli per potenziarne le risorse piuttosto che evidenziarne semplicemente i deficit. Per questo lavoro è necessaria cooperazione e condivisione di obiettivi tra genitori ed insegnanti. Un atteggiamento educativo basato sulla ricerca e il confronto con attori esterni alla scuola comporta un impegno maggiore, ma vorremmo fosse sentito e vissuto da te maestra non come un favore personale verso i nostri figli, ma piuttosto come una grande opportunità che ti viene offerta proprio da loro. Noi genitori in questi primi anni di cammino dei nostri figli abbiamo sperimentato e gustato la bellezza e la grandezza dei vari passaggi di crescita in questi nostri figli speciali: la lentezza e la tenacia nell'apprendere, la soddisfazione nelle conquiste fatte, l'ostinazione nel provare e riprovare a fare cose per loro difficili mentre per i loro coetanei sono semplici. Tutto questo ci ha fatto riscoprire, approfondire il significato dell'educare, essere genitore. Anche per te, sia pure in un ruolo diverso, c'è l'opportunità di rivedere, approfondire, confrontare, sperimentare e proporre percorsi nuovi per tutti gli allievi. Cara maestra, mio fratello voleva fare il papa quando aveva sei anni e guidare la Ferrari; tu cosa sognavi da piccola? Non correre affrettatamente, anzi non andare affatto, alle conclusioni anche dopo aver letto tutta la documentazione, dopo esserti informata scrupolosamente su tutti quei cromosomi. Sospendi il giudizio e sostieni la voglia di sognare nei nostri figli così come per tutti gli altri! Questo futuro che si vuole predeterminare è uno dei motivi di grande fatica e tristezza per noi genitori, obbligati a restringere a volte fin dalla nascita l'orizzonte per i nostri figli. E' invece necessario non solo accettare, ma sostenere e valorizzare la speranza dei genitori, il rilancio sempre in avanti, la capacità di vederli belli e bravi come sono in realtà. Mio fratello non fa il papa, ma nessuna misurazione di quoziente intellettivo gli ha tagliato le ali, né a sei anni né a dodici; è cresciuto, ha conosciuto pian piano i suoi limiti e ora sa utilizzare le tante abilità che possiede. Potranno farlo anche i nostri figli? EMAIL: adultita47@tiscali.it WEB: http://web.tiscali.it/adultita47 La decisione di iscrivere il nostro bambino in un asilo nido è sempre molto difficile. Le paure e le ansie si raddoppiano poiché si crede che in una struttura pubblica, dove le insegnanti devono badare a tanti altri bambini, non abbiano il tempo o la capacità di ascoltare proprio il nostro cucciolo. Fortunatamente la nostra esperienza è stata positiva e al riguardo possiamo dire di essere soddisfatti. Le maestre,sempre molto vicine e disponibili, ci hanno ascoltato e seguito e sopattutto sono riuscite ad inserire nostro figlio in una classe di bimbi della sua stessa età permettendogli di fare le stesse esperienze dei suoi coetanei. Non sono mancati i regali per la festa della mamma e del papà o il lavoretto preparato per il natale. E' stato bellissimo vedere il nostro bambino circondato da tanto affetto e notare la serenità che dimostrava ogni mattina quando ci salutava in fretta perchè i suoi amici lo chiamavano per andare a giocare. Per questo ringraziamo tutte le insegnanti che ci hanno affiancato nello intraprendere questa nuova strada con più serenità e meno paure. La mamma e il papà di Christian Lo spettacolo della Compagnia teatrale Poco Stabile tenuto a Brescia il 23 novembre scorso, ha permesso al CBD di incassare circa 500,00 euro. Nuovamente ci teniamo a ringraziare gli attori della compagnia che si sono prestati con simpatia e generosità alla nostra iniziativa, ringraziamo ovviamente quanti di noi si sono adoperati per organizzare e per contribuire alla buona riuscita della manifestazione. Il cinque gennaio abbiamo un'altra occasione per stare insieme invitando parenti ed amici ad un concerto tenuto dall'Associazione Coro Voci Incanto. Chi ha già avuto la fortuna di ascoltarli, non può che essere d'accordo sulla loro capacità e bravura, dai bambini più piccoli ai coristi adulti. Questo spettacolo è stato organizzato grazie al contributo dell'Amministrazione del Comune di Cazzago S.Martino, e un ringraziamento speciale lo dobbiamo all'assessore per le "associazioni e la partecipazione" Sig.ra Bara Elisabetta, che si è interessata con passione alla nostra iniziativa. A margine del concerto seguirà un simpatico rinfresco offerto dalla Biblioteca Comunale di Cazzago. Anche in questa occasione, l'iniziativa di un nostro socio si è trasformata in un'ottima occasione, oltre alla possibilità di ottenere un sostegno finanziario, con queste manifestazioni il nostro centro riesce a farsi conoscere e a sensibilizzare la gente sulla realtà della sindrome di Down. Nel mese di novembre abbiamo risposto alla lettera del Sindaco di Brescia On. Prof. Corsini che ci chiedeva come ogni anno di segnalare persone che hanno compiuto azioni o comportamenti meritevoli di un pubblico riconoscimento, mediante il premio alla memoria dell'avv. Petro Bulloni. Su proposta della Sig.ra Tortella, abbiamo indicato la sig.ra Ossoli che anni fa ha adottato un bimbo Down. Come sapete molti soci del nostro centro si sono distinti è hanno ottenuto questo premio, e quest'anno la sig.ra Ossoli è stata insignita del premio AIB, un riconoscimento dato nella stessa manifestazione. La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà il 20 dicembre alle ore 18.00 all'auditorio San Barnaba di Brescia. La notte di Natale in piazza Roma ad Ospitaletto, gli alpini della locale sezione distribuiranno caldarroste e Vin Brulet, tutti gli anni questi uomini generosi devolvono le offerte ricevute ad associazioni o a progetti assistenziali, in questa occasione gli amici di Ospitaletto hanno deciso di pensare ai nostri figli. Non finiremo mai di ringraziare queste persone e il loro altruismo. CBD |